Visualizzazioni totali

venerdì 1 giugno 2018

Biografia di Giovanni Iacono

Sono un ragazzo cresciuto in una famiglia che mi ha inculcato sani princìpi di vita.
Da piccolo ero un grande amante del fare. Ho lavorato quasi esclusivamente nel
settore alberghiero e sono appassionato di tecnica ed innovazione. Ho sempre amato
lo sport e le competizioni sportive in genere.
Ho svolto il servizio militare nel “Battaglione San Marco” con lo svolgimento
all’estero di una delicata missione di pace.
Amo il mio paese e cerco di vivere giorno per giorno tra la gente: da sempre sono
stato appassionato del sociale.
Mi sono avvicinato all’attivismo politico nel 2008 creando il primo meetup Isola
d’Ischia insieme ad Andrea D’Ambra. Ho avuto il piacere di essere Vice Presidente
dell’Ascom (Associazione Commercianti) , nonché socio fondatore e Vice Presidente
eletto della Pro Loco Panza.
Nel 2013 mi sono candidato alle elezioni comunali di Forio con la lista civica Gente
Comune. Quest’anno sono candidato con la lista Forio Attiva alle prossime elezioni
comunali del 10 giugno con Francesco Del Deo Sindaco.
Concepisco realmente la politica come servizio e non come occasione di carriera o di
guadagno. Papa Paolo VI un giorno disse che “la politica è la forma più alta di
carità”; l’impegno politico dovrebbe essere realmente visto in questa ottica di
donazione alla propria gente e questo ho cercato e cerco di farlo anche senza avere
alcuna carica amministrativa, raccogliendo le istanze della mia gente e
trasmettendole a chi di competenza, riuscendo non solo a protocollare diverse
richieste ma cercando soprattutto di vederle realizzate.
Mi avvicino a queste elezioni con la serenità di chi sa di aver già cercato sempre il
bene del proprio popolo: mi auguro di poterlo continuare a fare stavolta dall’interno,
con la speranza di poter entrare a far parte del civico consesso.
Ringrazio sin d’ora quanti vorranno onorarmi della propria fiducia!
Giovanni Iacono

martedì 16 gennaio 2018


Come Aiutare a Salvare l'Ambiente
https://m.wikihow.it/Aiutare-a-Salvare-l%27Ambiente
Forio D'Ischia,Mobilità In-Sostenibile. Più zone pedonali e più pulizia. Nelle grandi città italiane l’auto privata batte il trasporto pubblico, sempre più indietro e poco efficiente Tra tagli, ritardi, mezzi pubblici vecchi e lenti, guasti e disservizi, l’offerta del servizio pubblico è ferma al palo e intanto a farne le spese sono l’ambiente e i cittadini di ischia maglia nera, continuando così ci vorranno 80 anni per recuperare il gap di linee dalle altre città europee, mentre continuano i tagli al servizio pubblico il diritto alla mobilità è una questione nazionale che riguarda milioni di cittadini Urgente spostare le politiche nazionali verso i comuni e gli investimenti infrastrutturali per nuovi, bus replicando anche quelle buone pratiche attive sul territorio”. Politiche da adottare, perché il diritto alla mobilità è una questione nazionale che riguarda milioni di cittadini oltre che essere un tema ambientale, di dignità e di diritto allo spostamento. Per questo ha analizzato le criticità e le ragioni della crisi che sta vivendo il trasporto pubblico e lanciato oggi una serie di proposte che mettono al centro la domanda di mobilità del trasporto pubblico e privato, su ferro e su gomma, ciclabile e pedonale, ma anche le frontiere dello sharing e della micromobilità elettrica per avere città più competitive, sostenibili, moderne e soprattutto al passo delle città europee. «I comuni sanno che va incentivato il trasporto pubblico locale e la mobilità ciclopedonale, ma non hanno risorse, perché sono state tagliate. Non possono aumentare le tasse e vista la crisi c' è una maggiore domanda di spesa sociale, non sanno proprio dove recuperare gli investimenti per la mobilità sostenibile.sarebbe opportuni un tavolo di confronto per parlare di mobilità proprio in un momento in cui l' emergenza smog è maggiore ». «Sì, ma non possiamo chiedere agli utenti di attendere un bus per 50 minuti e non serve avere autobus nuovi se poi coprono tratti ridotti. È incredibile che la somma di tutte le linee metropolitane d' Italia sia inferiore a quella di singole capitali europee, come Madrid, per esempio. Spetta alle regioni fare i piani per la qualità dell' aria e finanziarli, così come contribuire a creare reti per la mobilità sostenibile in prossimità dei capoluoghi».«Sono indispensabili le restrizioni al traffico attraverso aree pedonali, le zone a traffico limitato e i sistemi di tariffazione della sosta in modo che in centro non si vada più con l' auto privata. Però insieme vanno migliorati trasporto pubblico e infrastrutture per la mobilità ciclistica ».
Giovanni Iacono  .

Forio D'Ischia,Mobilità In-Sostenibile.