L'analfabetismo non sarà più definito dalla mancanza di capacità di lettura e scrittura, ma dalla difficoltà di sradicare le molte bugie in cui si è stati condizionati a credere e di cercare la conoscenza che è stata nascosta e che si è stati condizionati a rifiutare.
L'affermazione pone l'attenzione su un tipo di ignoranza che va oltre la mancanza di alfabetizzazione tradizionale. Sottende che nel contesto attuale, caratterizzato da un'enorme quantità di informazioni accessibili e da una crescente disinformazione, la vera sfida non è solo l'acquisizione di conoscenze, ma anche la capacità di discernere tra verità e menzogna.
Secondo l'affermazione, gli individui saranno considerati analfabeti se non riescono a "disimparare" le bugie in cui sono stati condizionati a credere. Questo richiede un'apertura mentale e la volontà di mettere in discussione le proprie convinzioni, anche se sono state radicate per lungo tempo. Inoltre, l'affermazione suggerisce che queste persone saranno considerate analfabete anche se non cercano la conoscenza nascosta che è stata loro negata, evidenziando l'importanza di andare oltre ciò che viene presentato come verità e approfondendo la ricerca per scoprire la realtà.

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